Water leaves its mark GEDA x Radomonte at Cersaie2026
Dalle cannettature di Doge alle texture incise di Graffiti, lo stand Water leaves its mark ha presentato al Cersaie 2026 la ricerca di GEDA e Radomonte sulle superfici della rubinetteria.
Superfici, texture e finiture: con Water leaves its mark, GEDA e Radomonte hanno portato al Cersaie 2026 due interpretazioni della materia e del progetto. Nello spazio GEDA x Radomonte, le cannettature di Doge e le texture incise di Graffiti hanno raccontato una ricerca che dà carattere alla rubinetteria attraverso la lavorazione della superficie.
Stefano Macchion definisce Graffiti «il nostro modo di vestire il rubinetto». Oltre al disegno delle texture, il lavoro ha riguardato la facilità di pulizia, la flessibilità produttiva e la personalizzazione. Proprio la possibilità di sviluppare texture su richiesta ha suscitato particolare interesse: una scelta che permette di intervenire sull’aspetto del prodotto oltre il colore e la finitura. Graffiti ha richiamato l’attenzione sia dei clienti di Radomonte sia di chi si avvicinava al marchio per la prima volta.
Il confronto allo stand
Lo stand ha registrato una buona affluenza, con una forte presenza europea e visitatori dal Marocco, dall’India e da Dubai, oltre alle delegazioni internazionali organizzate dalla manifestazione. Gli incontri hanno coinvolto mercati diversi, anche da aree geografiche la cui partecipazione è stata superiore alle attese del team commerciale.
Tra le proposte più apprezzate figurano le nuove tonalità calde: Chocolate spazzolato PVD per Radomonte e la colorazione Brown verniciata di GEDA, accanto ai marroni scelti per l’allestimento. Il nuovo scopino è stato fra i prodotti che più spesso hanno incuriosito i visitatori, dando avvio a conversazioni sulle collezioni e sulle possibilità di personalizzazione.
Nei riscontri commerciali emerge anche un’osservazione: rispetto al passato, meno richieste strettamente tecniche da parte di interlocutori spesso già preparati. Le domande hanno riguardato soprattutto le differenze tra PVD e verniciatura, la resa delle superfici e gli abbinamenti nei diversi progetti. Chi già lavorava con i due marchi ha inoltre richiesto campionature dei nuovi colori, da utilizzare negli showroom e nelle presentazioni ai clienti.
Dal confronto allo sviluppo
I soffioni con scocca in metacrilato sono stati presentati volutamente come prototipi, per raccogliere reazioni e suggerimenti. Ascoltare architetti e progettisti in questa fase permette di valutare le loro esigenze prima di arrivare alla definizione del prodotto.
L’interesse riscontrato ha confermato la volontà di proseguire: le osservazioni ricevute saranno ora valutate nel lavoro verso la proposta definitiva.
La curiosità di chi osserva, le domande di chi sceglie, le idee di chi progetta: è questo il Cersaie che portiamo con noi. Grazie a tutti coloro che ne hanno fatto parte, nello spazio GEDA x Radomonte.